Sito   Montega
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Tipologia MINIERA
Comune Narcao
Provincia CI
Descrizione
 
LA MINIERA DI MONTEGA


La miniera di Montega si trova nel territorio di Narcao (CI), a nord del centro abitato. Essa è raggiungibile percorrendo la strada provinciale per Villamassargia.
L’area dove sorge la miniera è stata oggetto di vari permessi di ricerca per minerali di Pb – Zn - Cu sin dal 1814, benché non manchino tracce di lavori risalenti all'età Romana e Pisana. Nel 1874 il permesso di ricerca era detenuto dal Sig. G. Peluffo che, dopo 10 anni, lo cedette al Sig. A. De Stefanis. Nel 1890 venne fatta la pubblicazione dell’avvenuta scoperta del giacimento a galena argentifera. Tre anni dopo la ditta A. De Steffanis ottenne la concessione mineraria di Mont’Ega per un'estensione di 358 ettari, che includeva l’accorpamento dei permessi di S’Ega Medau e Perdas Biancas. Furono costruite delle case per gli operai che, alla fine del 1800, arrivavano a una quarantina. Nel 1907 la concessione passò alla Società Anonima Magnesio Italiano Sulcis che operava alla ricerca di minerali di piombo e bario. Furono realizzate una serie di infrastrutture, compresa la riattivazione di una vecchia funivia e la costruzione di una nuova, che trasportava la barite in un'area di stoccaggio a Narcao. Da qui il materiale veniva trasportato a San Giovanni Suergiu, dove era trattato e poi spedito per varie destinazioni. Fu costruito anche un nuovo impianto innovativo da una società tedesca e organizzata l’attività estrattiva in ben cinque cantieri. Nel 1935 venne fatta la fusione con la Compagnia Chimica Mineraria e, sei anni dopo, la concessione fu trasferita alla Carbonifera Sarda.
Nel 1956 la concessione passò alla Società Mineraria Sarda, che la cedette nel 1965 alla Società Anonima IMC - Italia. La nuova società estraeva la barite per utilizzarla nelle perforazioni petrolifere. Il tentativo di impostare l’attività estrattiva con un sistema produttivo intensivo non piacque alla Regione Sardegna, tanto che nel 1972, dopo una serie di problemi, le tolse con decreto la concessione e la trasferì alla Bario Sarda Spa, facente capo all’Ente Minerario Sardo. La società aveva il compito di accorpare tutti i giacimenti di barite abbandonati dai privati e mettere in atto una politica di sfruttamento della risorse minerarie in maniera razionale. Nel 1999 la miniera di Montega chiuse definitivamente l’attività, anche se il giacimento di barite era ben lontano dall’essere esaurito.

 

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