Sito   Malfidano
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Tipologia MINIERA
Comune Buggerru
Provincia CI
Descrizione
 
LA MINIERA DI MALFIDANO

L’area mineraria del Salto di Gessa–Buggerru era stata esplorata per la cerca di minerali di piombo già nel periodo romano. Nel 1864 il permesso di ricerca venne accordato all’ing.francese Giovanni Eyquem, il quale intraprese una serie di scavi nella montagna Malfidano e nelle aree limitrofe, che permisero di individuare il ricco giacimento di Caitas. Dopo aver fondato la Società Anonima delle Miniere di Malfidano e ottenuta la concessione, furono iniziate con grande fervore le coltivazioni. Per trattare il minerale estratto, nel 1870, fu costruita la laveria Buggerru. Nei pressi della spiaggia, a valle del monte Caitas, sorse il borgo dei minatori, che in seguito diede luogo al villaggio minerario di Buggerru. Il minerale trattato veniva trasportato dalla spiaggia con delle imbarcazioni dirette a Carloforte. Nel 1886, la proficua attività portò a realizzare una seconda laveria, chiamata Lamarmora. L’enorme ricchezza del giacimento spinse la società a investire ingenti capitali, dotando i minatori di perforatrici pneumatiche che, oltre ad ottimizzare il lavoro, spingevano a un'attività frenetica a discapito dellimpiego di manodopera. In breve tempo il villaggio minerario si sviluppò sempre di più e, attorno ad esso, entrarono in funzione parecchie officine attrezzate, gli spacci e un ospedale. Nel 1890 venne costruita, nei pressi del porto, la laveria Malfidano, che era molto più grande delle altre due, e una centrale elettrica in grado di fornire energia non solo alla nuova laveria, ma a quasi tutto il villaggio. Le condizioni del lavoro erano dure e ben presto spinsero gli operai a rimostranze nei confronti della società. Durante una manifestazione di protesta contro le condizioni ingiustamente imposte dalla direzione della società, avvenuta il 4 settembre 1904, intervennero le forze dell’ordine e si ebbero scontri violenti tra le parti. Morirono tre operai. Tali eventi ebbero enorme risonanza a livello nazionale e passarono alla storia come "L’eccidio di Buggerru".
Durante il primo conflitto mondiale e negli anni a seguire, la crisi economica coinvolse anche il settore minerario, tanto da costringere la società a chiudere la miniera.
Nel 1928 la miniera divenne di proprietà della Pertusola, la quale continuò l’attività estrattiva dei solfuri misti e iniziò la coltivazione anche degli ammassi calaminari. Nel 1955, il vecchio cantiere di Caitas fu chiuso per l’impoverimento progressivo del giacimento. La laveria Malfidano continuò a essere operativa, trattando i minerali coltivati nella vicina miniera di Pranu Sartu. Alla Pertusola subentrò la Società Piombo Zincifera Sarda, la quale svolse la sua attività fino al 1979, anno in cui la laveria Malfidano cessò definitivamente. La società Piombo Zincifera Sarda, durante la sua gestione, deteneva sei concessioni minerarie facenti capo alla miniera di Buggerru.
 

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