STATUTO SOCIALE

ASSOCIAZIONE MINERALOGICA SARDA - A.M.S.

MONSERRATO (CA)

 

Il presente statuto è stato approvato dall’Assemblea straordinaria dei soci tenutasi presso la sede sociale di piazza Perù 9 a Monserrato il 10/11/2006 alle ore 18.

Articolo 1

Tra gli aderenti al presente Statuto Sociale è costituita un’Associazione, disciplinata dalle leggi vigenti in Italia e nella Comunità Europea, denominata Associazione Mineralogica Sarda, di seguito in breve definita Associazione.

Articolo 2

L’Associazione stabilisce la propria sede legale in Monserrato (Ca), piazza Perù 9, presso il locale concesso in comodato d’uso dal socio Gian Claudio Lecca. La sede sociale potrà essere trasferita ad altro indirizzo per deliberazione dell’Assemblea dei soci.

Articolo 3

La durata dell’Associazione è a tempo illimitato; essa non ha fini di lucro e il suo scopo è di favorire e incoraggiare le persone nell’attività di ricerca nei settori della mineralogia, della Paleontologia e delle Scienze della Terra, in particolare:

  • Promuovere e ampliare le conoscenze dei settori di cui sopra, rivolte in particolare allo studio di quanto presente nel territorio della Regione della Sardegna;
  • Allacciare rapporti di collaborazione con singoli individui, Associazioni e Istituzioni direttamente interessate ai settori di cui sopra;
  • Approfondire le ricerche con studi sistematici, analisi in laboratorio o altro connesso, ai quali potranno partecipare tutti i soci senza distinzioni, al fine della divulgazione dei risultati nelle forme più opportune;
  • Promuovere e divulgare le conoscenze acquisite nei settori suindicati, a scopo didattico, in collaborazione con gli Istituti scolastici di ogni ordine e grado.

L’Associazione fa suo divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili e avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitale, durante la vita dell’Associazione, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano espressamente imposte dalle Leggi in vigore.

L’Associazione conferma come norma statutaria, l’obbligo di devolvere il patrimonio dell’Ente, in caso di scioglimento per qualunque causa, ad altra Associazionecon analoghe finalità o a fini di pubblica utilità, sentito l’organismo di controllo di cui all’Art. 3 comma 190, della Legge 23 dicembre 1996 n. 662, salvo diversa destinazione imposta dalla Legge.

L’Associazione conferma di seguire la disciplina del rapporto associativo in uniformità alle leggi vigenti e alle modalità associative volte a garantire l’effettività del rapporto medesimo, escludendo espressamente la temporaneità della partecipazione alla vita associativa e prevedendo per gli associati o partecipanti maggiori di età , il diritto di voto per l’approvazione e le modifiche dello Statuto Sociale, dei regolamenti e della nomina degli organi direttivi dell’Associazione.

L’associazione garantisce l’eleggibilità libera degli organi direttivi e amministrativi, il principio del voto singolo di cui all’Art. 2532 comma 2 del Codice Civile, la sovranità dell’Assemblea dei Soci, associati o partecipanti e i criteri di loro ammissione od esclusione, criteri ed idonee forme di pubblicità delle convocazioni assembleari, delle deliberazioni, dei bilanci o rendiconti.

L’Associazione garantisce inoltre l’intrasmissibilità della quota o contributo associativo ad eccezione dei trasferimenti per causa di morte e la non rivalutabilità della stessa.

Articolo 4

Gli appartenenti dell’Associazione si dividono in Soci:

  • Onorari: Personalità alle quali l’Associazione intende attribuire un particolare riconoscimento;
  • Sostenitori: Persone od Enti che si impegnano a versare i contributi speciali della categoria; essi sono iscritti in apposito Albo. L’iscrizione tra i Soci Sostenitori è obbligatoria per gli Enti Pubblici, di diritto pubblico e per le Aziende industriali e commerciali;
  • Ordinari – Collettivi : Istituti di istruzione , Uffici tecnici statali e gli Enti Locali, Biblioteche, Associazioni culturali;
  • Ordinari individuali;
  • Juniores: coloro che non hanno ancora compiuto la maggiore età.

Articolo 5

I Soci Onorari nominati su proposta del Consiglio Direttivo, dall’Assemblea dei soci.

I soci delle altre categorie sono nominati a seguito di deliberazione del Consiglio Direttivo; delle nomine è data notizia ai soci.

Articolo 6

Per essere ammesso come socio è necessario rivolgere domanda scritta al Consiglio Direttivo, corredata dalle firme di presentazione di due Soci Ordinari e Sostenitori. Il Consiglio Direttivo, accertata l’esistenza dei requisiti di cui all’articolo tre, delibera sulla domanda di ammissione e comunica all’interessato la decisione.

La delibera di ammissione diventerà operativa solo dopo che, da parte del nuovo ammesso, siano stati effettuati i versamenti delle quote di cui all’articolo sette. Trascorso un mese dalla data di comunicazione di ammissione senza che detti versamenti siano stati effettuati, la delibera diventerà inefficace.

Il minore che intende iscriversi, deve presentare domanda corredata dall’autorizzazione dei genitori o da chi ne esercita la patria potestà.

Articolo 7

E’ fatto obbligo al socio di versare la quota sociale entro il primo trimestre di ciascun esercizio, il cui importo è stabilito dal Consiglio Direttivo. Il socio è tenuto ad osservare lo Statuto Sociale e le deliberazioni legalmente adottate dagli organi sociali e non potrà svolgere attività contrastanti con le finalità dell’Associazione.

Articolo 8

Il socio, durante le attività di ricerca effettuate in gruppo, è tenuto a mantenere un rapporto corretto e di massima collaborazione con tutti i partecipanti, medesimo comportamento è richiesto durante la riunione settimanale in cui vengono presentati i risultati della ricerca sul campo. La qualifica di socio si può perdere.

  • A seguito di dimissioni presentate per iscritto;
  • Per morosità nel versamento delle quote sociali;
  • Per espulsione nei casi in cui non si ottemperi alle disposizioni del presente Statuto Sociale o si arrechi danno morale o materiale;

Nei casi (1) e (2) la decadenza è decretata dal Consiglio Direttivo, mentre nel caso (3) il provvedimento è proposto dal Consiglio Direttivo e deliberato dall’Assemblea dei Soci.

Articolo 9

Le deliberazioni prese in materia di decadenza per morosità ed espulsione debbono essere comunicate ai Soci, che ne sono l’oggetto, mediante comunicazione scritta.

Articolo 10

I soci decaduti non hanno diritto ad alcun rimborso, da parte dell’Associazione, delle quote già versate.

Articolo 11

Organi dell’Associazione sono:

  • L’Assemblea dei Soci;
  • Il Consiglio Direttivo;
  • Il Presidente;
  • Il Collegio dei Revisori dei Conti.

Articolo 12

L’Assemblea dei Soci, costituita dai Soci Onorari, Sostenitori, Ordinari, è l’organo sovrano dell’Associazione e ne stabilisce le direttive generali.

Suoi compiti specifici sono la discussione e l’approvazione del bilancio consuntivo è preventivo, nonché le lezioni del Consiglio Direttivo e del Collegio dei Revisori dei Conti.

Le Assemblee sono ordinarie e straordinarie e la loro convocazione è deliberata dal Consiglio Direttivo.

L’Assemblea Ordinaria:

  • Approva il bilancio;
  • procede all’elezione del Consiglio Direttivo, del Collegio dei Revisori dei Conti e di quest’ultimo ne elegge il Presidente;
  • delibera sui compiti del Consiglio Direttivo e del Collegio dei Revisori dei Conti;
  • delibera su tutti gli altri oggetti attinenti alla gestione sociale, riservati alla sua competenza dal presente Statuto o sottoposti al suo esame dal Consiglio Direttivo.

L’Assemblea ordinaria si tiene almeno una volta l’anno e, in tal caso, la riunione deve tenersi entro il 31 Gennaio per l’approvazione dei bilanci.

Si riunirà inoltre ogni volta che il consiglio lo creda necessario o ne sia fatta richiesta per iscritto, con le indicazione delle materie da trattare, dal Collegio dei Revisori dei Conti o da almeno 1/5 (un quinto) dei Soci aventi diritto al voto.

In questi ultimi casi la convocazione deve aver luogo entro venti giorni dalla data della richiesta.

L’Assemblea deve considerarsi straordinaria soltanto quando si riunisce per deliberare sulle modificazioni dello Statuto e sullo scioglimento dell’Associazione.

Articolo 13

La convocazione dell’Assemblea deve effettuarsi mediante avviso da esporre in sede, almeno dieci giorni prima della data fissata.

L’avviso deve contenere l’elenco degli argomenti da trattare, l’indicazione del luogo dell’adunanza e quella della data e dell’ora della prima e della seconda convocazione.

La seconda convocazione deve essere fissata almeno un’ora dopo quella stabilita per la prima.

Articolo 14

In prima convocazione l’Assemblea, sia ordinaria che straordinaria, è regolarmente costituita quando siano presenti o rappresentati metà più uno dei Soci aventi diritto di voto e delibera validamente a maggioranza assoluta dei voti su tutti gli oggetti posti all’ordine del giorno.

Articolo 15

Hanno diritto al voto in Assemblea tutti i soci onorari, sostenitori ed ordinari, purché nel caso, in regola col pagamento delle quote sociali, compresa quella in corso d’esercizio.

Ogni socio ha diritto ad un solo voto, anche se è Socio Sostenitore o collettivo; in quest’ultimo caso il voto spetta al legale rappresentante o ad un suo delegato.

Il socio può farsi rappresentare all’Assemblea da altro Socio avente diritto al voto mediante delega scritta.

Ogni socio non può rappresentare più di un singolo socio. Le deleghe debbono essere menzionate nel processo verbale dell’Assemblea e conservate agli atti sociali. Alle riunioni possono partecipare i soci juniores senza diritto di voto.

Articolo 16

L’assemblea elegge il proprio presidente ed un segretario e, ove occorra, due scrutatori che, insieme con il presidente e con il segretario dell’Assemblea costituiranno il seggio di votazione.

Le votazioni verranno registrate in apposito verbale sottoscritto dal presidente e dal segretario e, se nominati, dai due scrutatori.

Per le votazioni si procederà normalmente a scheda segreta e le schede, dopo lo scrutinio, il controllo e la stesura del verbale, potranno essere distrutte.

Articolo 17

Possono ricoprire la carica di consigliere tutti coloro che saranno nominati dall’Assemblea dei Soci, purché non ricoprano altre cariche in Associazioni o Enti che svolgano attività similari o contrastanti all’interesse dell’Associazione.

Il Consiglio Direttivo è composto di tre Consiglieri eletti dall’Assemblea tra i soci Sostenitori e Ordinari; i suoi membri durano in carica tre anni e sono rieleggibili.

Il Consiglio Direttivo elegge al suo interno il Presidente dell’Associazione, il Tesoriere e il Segretario. Per determinate attività consultive può nominare Commissioni costituite da Soci non facenti parte del Consiglio Direttivo.

Articolo 18

Il Consiglio Direttivo è convocato dal Presidente tutte le volte lo ritenga necessario e quando ne sia fatta domanda da almeno due Consiglieri. La convocazione deve essere fatta almeno tre giorni prima dell’adunanza.

Le adunanze sono valide quando intervengono almeno tre consiglieri e le deliberazioni sono prese a maggioranza assoluta dei voti e con il sistema palese. In caso di parità dei voti, viene concessa al Presidente la facoltà del doppio voto.

Articolo 19

Il Consiglio Direttivo provvede alla gestione dell’Associazione. Suo compito particolare è di:

  • curare l’esecuzione delle deliberazioni dell’Assemblea;
  • redigere il bilancio consuntivo e preventivo;
  • stabilire di anno in anno l’aggiornamento delle quote sociali;
  • deliberare circa l’ammissione e la decadenza dei soci;
  • deliberare ed attuare tutte le iniziative, gli atti e le operazioni di ordinaria e straordinaria amministrazione, relativi alle attività sociali o che comunque rientrino nell’oggetto sociale, fatta eccezione per quelli che, per disposizione dello Statuto, siano riservati all’Assemblea dei soci.

Articolo 20

In caso di dimissioni o di decadenza di singoli Consiglieri, da comunicare immediatamente ai Soci, non si procede alla loro sostituzione. Il Consiglio Direttivo decade, peraltro, quando si riduca a meno di tre Consiglieri; in tal caso rimane in carica soltanto il Presidente per l’ordinaria Amministrazione, fino alla convocazione, entro il termine di trenta giorni, di un Assemblea ordinaria per nuove elezioni.

Articolo 21

Il Presidente ha tutte le funzioni di rappresentanza dell’Associazione e il diritto di firma che, in caso di assenza, può delegare, limitatamente agli atti contabili della normaleamministrazione, al Tesoriere.

Il Presidente è autorizzato a ricevere, a qualsiasi titolo, da pubbliche amministrazioni o privati, per conto dell’Associazione, contributi di qualsiasi natura, rilasciandone liberatoria quietanza.

Come compito particolare egli rappresenta all’Assemblea di gennaio una relazione sul bilancio consuntivo e preventivo dell’Associazione.

Il Presidente presiede il Consiglio Direttivo e, se presente, le riunioni culturali dell’ Associazione; per queste funzioni puòessere sostituito, in caso di assenza e senza necessità di delega, dal Consigliere o dal Socio più anziano.

Al Presidente con l’assistenza del Tesoriere e del Segretario, sono demandati inoltre i compiti esecutivi e il disbrigo della normale amministrazione.

Articolo 22

Il Collegio dei revisore dei Conti è costituito da due membri effettivi e due supplenti, eletti dall’Assemblea dei Soci. I Revisori durano in carica tre anni e sono rieleggibili.

Possono essere eletti Revisori dei Conti, i Soci Sostenitori e i Soci Ordinari.

Articolo 23

Il Collegio dei Revisori dei Conti controlla l’Amministrazione dell’Associazione, vigila sull’osservanza delle leggi e del presente Statuto, accerta la regolare tenuta della contabilità sociale e la corrispondenza del bilancio alle risultanze dei libri contabili e delle scritture.

I Revisori dei Conti, che possono in ogni momento provvedere anche individualmente ad atti di ispezione e controllo, devono effettuare gli accertamenti almeno una volta all’anno e di ogni ispezione, anche individuale, dovranno compilare un verbale da inserire nell’apposito libro.

Monserrato, 10 Novembre 2006

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